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Giochi da tavolo cinesi

Giochi da tavolo cinesi

La prima fu la creazione di un funzionario, il godokoro, che si occupasse a tempo pieno di Go. Il primo godokoro fu Nikkei, che aveva preso il nome di Honinbo Sansa dopo aver sconfitto tutti i rivali in un grande torneo, nonché il titolo di Meijin esperto , o grande uomo. Il titolo di godokoro aveva un prestigio immenso e vivendo a contatto con lo shogun, il godokoro aveva anche una notevole influenza politica. La seconda misura fu l'introduzione dell'o-shiro-go o partite di Go del Castello. Si trattava di un torneo annuale in cui i più forti giocatori si sfidavano in presenza dello shogun. Queste scuole erano sovvenzionate dallo stato e nei anni successivi la storia del Go giapponese fu la storia delle sfide tra i loro maestri, e degli intrighi dei membri delle varie scuole per arrivare alla posizione di maestro e poi a quella di godokoro.

In questi anni, a causa della forte competizione interna, il Go giapponese conobbe una vera e propria esplosione, in termini di forza e di popolaritù. Si assisté alla nascita di numerose nuove tecniche di gioco, alla definizione di sequenze standard di mosse e di una buona teoria dell'apertura e della conduzione della partita.

Di quegli anni restano le registrazioni di celebri partite come la partita delle orecchie rosse e le gesta di giocatori famosi, sopra tutti Dosaku e Shusaku, ancora simbolo di genio tra i giocatori moderni. E' di questo periodo la formalizzazione del sistema dei gradi dan e kyu ancor oggi usato per valutare la forza dei giocatori. La situazione ideale del Go giapponese fu sconvolta dalle crisi politiche della seconda metà dell' quando i nuovi governanti del Giappone decisero di far di tutto per recuperare lo svantaggio ormai palese in cui il loro paese si trovava rispetto alle nazioni occidentali. Senza più finanziamento gli studenti e i maestri si trovarono in difficoltà. Solo alcuni riuscirono a dedicarsi ancora completamente al Go, mantenendosi grazie all'insegnamento.

Pubblicarono una rivista di Go, l' Igo Shimpo , e modernizzarono considerevolmente il mondo del Go diffondendolo anche tra le classi inferiori e gli occidentali residenti in Giappone iniziarono a impararlo e a diffonderlo nei loro paesi d'origine. Il prestigio delle scuole di Go era comunque ancora notevole, soprattutto quello della più importante, l'Honinbo. Condizioni di vittoria Come negli scacchi occidentali, quando il re rischia di essere catturato da un pezzo avversario, si dice che è sotto scacco se il re non riesce a sottrarsi alla minaccia di cattura si dice che l'avversario ha fatto scacco matto ed ha quindi catturato il re.

Lo scacco matto mette fine alla partita con la vittoria del giocatore che lo ha effettuato. La partita ha termine anche quando un giocatore compie una mossa non permessa. Il mahjong è un gioco da tavolo abbastanza recente per quattro giocatori, nato in Cina probabilmente nel XIX secolo, e oggi molto diffuso soprattutto in Giappone, anche se non quanto gli altri giochi di cui parliamo qui.

Il nome, letteralmente, significa "uccello di canapa" o "sparviero di canapa". A scanso di equivoci il "Mahjong" che molti avranno provato su computer o in sala giochi è semplicemente un solitario fatto utilizzando le tessere di questo gioco. I giapponesi sono famosi soprattutto per il grande impulso che hanno dato all'industria videoludica, e oggi il gioco da tavolo rappresenta una fetta di mercato di nicchia. Non siamo certo ai livelli della Germania o dell'Olanda ma oggi il gioco da tavolo in Giappone ha una diffusione pari a quella che ha in Italia, e molti dei titoli più famosi Stone Agem Dominion, Agricola, ecc.

Ovviamente la produzione giapponese è comunque molto maggiore di quello che arriva da noi; infatti lo scoglio culturale dei kanji rende molto più difficile la diffusione dei giochi giapponesi: La produzione giapponese sta comunque crescendo velocemente: Di alcuni giochi potete trovare su BGG i file da stampare e incollare sulle carte per renderle fruibili. L'evento è dedicato al giappone ma vi sarà anche una parte dedicata al gioco da tavolo orientale e non. Pin it. Il gioco da tavolo nel giappone antico Reviewed by Christian Giove on 2. Anonimo 2 agosto Christian Giove 2 agosto Nero79 2 agosto Nero79 3 agosto Aggiungi commento. Carica altro Post più recente Post più vecchio Home page.

Vista panoramica dell'antica tomba cinese nelle vicinanze di Qingzhou. Ritrovamenti curiosi. Le più strane e curiose invenzioni cinesi. Un tesoro senza prezzo nella tomba di un antico guerriero. Una camera nascosta nella tomba di Tutankhamon? Messico, la chiesa del sedicesimo secolo riemerge dall'acqua. Suoni e colori in un verso perduto del Gilgamesh. Codice Sconto. Le tombe dei giganti. Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Cronaca Nera. Africa Express. Giochi, dalla Cina e dal Giappone con onore: Piacere quotidiano 13 Aprile Cina , Giappone , Giochi , Videogames.

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Giochi, dalla Cina (e dal Giappone) con onore: il gioco del go - Il Fatto Quotidiano

In una tomba ultramillenaria nei pressi di Qingzhou, in Cina, sono stati rinvenuti i pezzi di un misterioso gioco da tavolo, caduto in disuso da. Cos'è Go, il gioco da tavolo più complesso a battere un campione di Go, il franco-cinese Fan Hui e poi il campione del mondo Lee Sedol. Il go è un gioco strategico da tavolo per due giocatori. A goban (lett. 'tavola del go') e atari, e a weiqi o wei-ch'i, il nome cinese del gioco (lett. Quasi tutti usiamo impropriamente il termine “bacchette cinesi” per identificare le tradizionali bacchette per il cibo utilizzate a tavola in molti. La leggenda vuole che il gioco del go fosse stato creato da un leggendario imperatore cinese di nome Yao per istruire suo figlio Danzhu ben. Set di Gioco in Legno Scacchi per aeroplani Dama Cinese Giochi da Tavolo Due in Uno Puzzle educativo per la Prima Infanzia Scacchi Interazione Genitore-. Il go è un gioco da tavolo strategico per due giocatori. Il go ebbe origine in Cina, dove è giocato Alcune leggende fanno risalire il gioco al leggendario imperatore cinese Yao (– a.C.), che lo fece inventare dal suo consigliere Shun.

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